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Cani guida per non vedenti: tutto quello che c’è da sapere

I cani guida per non vedenti, che si incontrano quotidianamente per le strade delle nostre città, svolgono un ruolo fondamentale nell’assistenza delle persone colpite da cecità e di quelle ipovedenti.

Questi animali, infatti, rappresentano un aiuto per chi non può muoversi autonomamente a causa di cecità e ipovisione: due gravi patologie che abbassano pesantemente il livello di vita di chi ne soffre.

Per poter ottenere un cane guida, è necessario ovviamente possedere una dichiarazione medica che attesti la propria cecità.

Nel caso di cecità totale leggi qui per sapere come ottenere l’indennità di accompagnamento.

Una volta ottenuto il certificato da parte del medico, si deve inoltrare la richiesta di un cane guida a un centro di addestramento della propria regione di residenza.

Il richiedente, a questo punto, potrà iniziare ad avere contatto con un cane guida con cui intraprendere un primo periodo di prova.

Cani guida per non vedenti: qual è il loro compito

Il ruolo dei cani guida è di preservare e accompagnare, nella vita di tutti i giorni, le persone ipovedenti o colpite da cecità.

Solo così, infatti, queste persone riescono a compiere operazioni come l’evitamento di ostacoli (ad esempio pali e scalini) e l’attraversamento di strisce pedonali.

I cani guida sono addestrati per assicurare l’incolumità dell’individuo non vedente o ipovedente durante le operazioni e gli spostamenti di tutti i giorni.

Essere in possesso di un cane guida, come alcuni studi hanno dimostrato, porta inoltre un beneficio dal punto di vista psicologico, fisiologico e sociologico.

I non vedenti, infatti, grazie alla compagnia di un cane guida assumono maggiore consapevolezza e fiducia dei propri mezzi per affrontare con più forza gli ostacoli quotidiani.

La compagnia di un cane, inoltre, consente di ridurre il livello di stress al quale ciechi e ipovedenti sono regolarmente soggetti.

Come ottenere un cane guida

In questa prima parte di prova, al fianco del cane ci sarà sempre un addestratore professionista che aiuterà a creare il giusto rapporto di fiducia tra il richiedente e l’animale.

Nel caso in cui il periodo di prova si dovesse concludere positivamente, la persona può inoltrare la richiesta ufficiale per diventare possessore del cane.

È giusto sottolineare che i cani guida per non vedenti sono completamente gratuiti e che le uniche spese che si devono affrontare, sono quelle relative al mantenimento e a eventuali spese veterinarie.

Al possessore del cane, inoltre, viene richiesto ovviamente di garantire una sistemazione idonea a quello che diventerà il suo accompagnatore negli spostamenti di tutti i giorni.

Cani guida: le razze più adatte

La tradizione dei cani guida per non vedenti affonda le proprie radici addirittura al XIV secolo anche se, a dire il vero, le prime scuole di addestramento risalgono alla Prima Guerra Mondiale.

In Germania, infatti, molti cani vennero addestrati a questo scopo proprio per aiutare i soldati rimasti ciechi durante la guerra.

Tra le razze più addestrate ci sono da sempre il Labrador, il Golden Retriever e il Pastore tedesco, ma negli ultimi anni si sono fatte spazio altre razze come il Dobermann, il Border Collie e l’Australian Shepard.