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Come migliorare l’efficienza energetica della casa senza lavori invasivi

Senti quell’aria fredda che ti passa accanto alla finestra? Oppure c’è una stanza in casa che non si scalda mai? Entrambe le cose incidono parecchio sui costi in bolletta del gas. Forse è il momento di migliorare l’efficienza energetica.

Il pensiero però di cambiare gli infissi, di rifare il cappotto, di chiamare le imprese, di fare preventivi, della polvere e del caos in casa non è affatto piacevole. Se invece si potesse cominciare da altro? Da cose piccole, che puoi fare anche tu, nel weekend, con poca spesa e risultato immediato? Perché spesso il nemico numero uno dell’efficienza energetica non è la finestra vecchia, ma lo spiffero che non hai mai considerato. Parliamo del ponte termico che passa dal cassonetto della tapparella o del termosifone che spinge calore verso il muro invece che verso di te.

Prima di pensare a ristrutturare, insomma, conviene fare un giro in casa con occhio diverso. Se vuoi un approfondimento sulle soluzioni per finestre, porte e accessori, clicca su https://www.qualtieriportefinestre.it/.

La guerra agli spifferi: non sai quanto ti costano

Gli spifferi sono un po’ come quei rumori strani dell’auto: li ignori finché non resti a piedi. Invece sono la principale causa di dispersione termica in molte case. Aria che entra da fessure minute, dai bordi delle finestre, dai cassonetti, dai battiscopa. Non li vedi, ma li senti sulla pelle quando passi vicino a una finestra.

Il primo passo è trovarli. Ma, una volta individuati, si tappa. Guarnizioni adesive, paraspifferi e silicone dove serve. Roba da pochi euro, che si applica in mezz’ora e cambia la percezione della stanza. Non bisogna però chiudere tutto come una scatola. L’aria deve comunque ricambiare, soprattutto in cucina e bagno. L’idea è togliere gli sprechi, e non l’ossigeno.

Tende, pellicole e trucchi che non ti ha detto nessuno

Le finestre sono il punto debole di ogni casa, ma cambiarle tutte non è sempre possibile. Allora si aggira il problema. Le tende termiche, per esempio, sono molto più utili di quanto sembri. La sera, quando cala il sole, tirare quelle pesanti trattiene il caldo. La mattina, aprirle dove batte il sole aiuta a scaldare gratis.

Le pellicole isolanti per vetri sono un’altra soluzione furba. Si applicano come un adesivo, creano una camera d’aria e tagliano gli spifferi. Non sono belle come un vetrocamera nuovo, ma in affitto o in stanze poco usate possono fare la differenza.

Termosifoni o climatizzazione? Dietro ci puoi mettere un pannello riflettente. Costa poco, si attacca in due minuti e rimanda il calore verso la stanza invece di disperderlo. Sembra una sciocchezza, ma funziona.

Uno dei punti più dimenticati è il cassonetto della tapparella. Nelle case meno recenti, da lì passa spesso tanta aria, fredda in inverno e calda in estate. Esistono kit isolanti e guarnizioni studiate apposta, che si montano senza smontare nulla. Roba da dieci minuti.

Quando tutto questo non basta? Allora si parla di infissi nuovi

Dopo aver fatto tutti i piccoli interventi, magari ti accorgi che la finestra continua a non chiudere bene, che la maniglia è dura e che i vetri si appannano sempre. Forse è ora di pensare alla sostituzione.

Un infisso nuovo, se installato male, vale meno di quello vecchio con guarnizioni nuove. Il segreto sta nella posa, nel taglio termico, nel vetro basso emissivo. Roba che va valutata con calma, e con chi ne capisce davvero.